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GUILCER

 Il Guilcer o Guilcier è una subregione storica e geografica dellaSardegna: il nome è un acronimo derivato dall’antico dipartimento post-giudicale denominato Parte Cier Real con il suo capoluogoGuilarze (oggi Ghilarza).

Dopo la battaglia di Macomer, 1477, dove gli spagnoli sconfissero definitivamente l’esercito del Giudicato di Arborea, la contrada delGuilceri, che riuniva alcune decine di centri abitati, venne divisa inParte Cier Canales (comprendente i territori dei paesi della media valle del TirsoSediloDomus Novas Canales, e parte di Norbello) che venne assegnata al feudatario di Sedilo, e Parte Cier Real(comprendente i territori di Ghilarza, AbbasantaPaulilatino, la restante parte di Norbello, Aidomaggiore) che venne infeudato alla Corona. I paesi di SenegheNarboliaBonarcado e Milis, rimasero alMarchesato di Oristano sotto il nome di Parte Milis.

A seguito della sentenza di fellonia contro il Marchesato di Oristano, il 12 agosto 1479, il Re Ferdinando II di Aragona sottrasse in ‘’Guil-cier’’ al Marchesato, assegnandolo in modo indissolubile alla Corona, e dando facoltà agli abitanti di resistere anche con le armi ad ogni tentativo di modifica statuale, senza incorrere in alcuna pena. Il re concesse inoltre ai paesi del '’Guil-Cier’’ il diritto di insegna con stendardo.

Il nome di Parte Cier Real fu comunemente utilizzato nei documenti ufficiali della Corona spagnola, sia nei documenti fiscali che amministrativi.

Al momento della sua creazione, il territorio di Parte Cier Real contava 6259 abitanti. I terreni seminativi in dotazione si calcolavano in 39.000starelli di cui 10.000 a Guilarze, 17.000 a Pauli-Latinu, 7.000 adAbbasanta, 5.000 ad Aidomaggiore.

I diritti feudali che questi villaggi dovevano alla Corona consistevano in diritto di feudo (tassa che si pagava in denaro), diritto di grano ed orzo, diritto di vino, decime del bestiame (degumarum), diritto di paglia ed Alcadia, che si pagavano agli amministratori di ‘’Tanca Regia’’

Questo territorio fu riservato alla Corona spagnola, sottraendolo all’infeudamento, con lo scopo di assicurare il mantenimento dell’allevamento regio dei cavalli di Tanca Regia (allevamento già esistente nel periodo romano tardo-imperiale, proseguito in epoca bizantina, e ripreso dai Giudici di Arborea). In questo territorio gli spagnoli hanno diffuso le loro usanze e la loro lingua (di cui molte parole sono rimaste nei dialetti del Guilcer). La contabilità fiscale rimase distinta per Guilarze ed il resto di Parte Cier Real fino al 1490 quando Isabella di Castiglia, sollecitata a finanziare l’avventura di Cristoforo Colombo, ordinò ai suoi esattori un supplemento di prelievo fiscale, peraltro assai pesante. I prelievi così assommati furono notificati in un unicum che descriveva il risultato sia di Guilarze che di Parte Cier Real, intitolato "Gettito di Guil-Cier". Da allora, sempre più spesso, documenti di atti amministrativi, governativi e fiscali furono riferiti, per semplicità, al contesto territoriale del Guil-Cier, ossia al capoluogo Guilarze ed a suo territorio circostante.

"Starello" è una unità di misura che nel territorio del Guil-Cier equivaleva a 40 litri; i campi venivano misurati in "starelli di seminerio", ossia in volume di sementi che un campo poteva accogliere; come riferimento 2,5 starelli equivalgono a circa un ettaro.

AREA PERIMETRO AB. AL 31.12.2005 COMUNE
39843964 28170,86 2876 ABBASANTA
41392524 35319,04 507 AIDOMAGGIORE
4438284,5 10270,84 176 BORONEDDU
55047200 50387,58 4621 GHILARZA
26213684 30847,77 1199 NORBELLO
103848848 45638,56 2444 PAULILATINO
68571952 39584,52 2352 SEDILO
5599052,5 10890,07 138 SODDI'
5262581 12630,4 181 TADASUNI

 

 

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